Dreamland Forest

Cosa domina le esistenze umane? Esiste un destino e fino a che punto può essere compatibile con il nostro libero arbitrio? Sono alcune delle domande poste dal romanzo in cui uomini e creature sovrannaturali combattono per difendere ciò che ancora li unisce, un mezzosangue dai poteri straordinari. Ma il bene e il male non sono che le facce della medesima medaglia, a volte tanto vicini da risultare difficilmente distinguibili. Ed è la forza di un’unica scelta a salvarci o a condannarci per sempre.

 

Simaril è un gatto, soltanto un cucciolo alle prese con una forma e un luogo che non gli appartengono. Ma la sua anima è antica di secoli e conosce un segreto che a nessun umano potrà mai essere svelato. E non è un caso se il suo vagabondare tra le ere lo porta in un villaggio nascosto al resto del mondo da un’impenetrabile foresta. Dove gli uomini adorano una strana, capricciosa Dea. Tra le ombre della foresta di sacre querce Simaril troverà una creatura preziosa, l’ultima della sua specie. Forze oscure, antiche come il mondo, sono sulle sue tracce. Forze che insinuano il dubbio e confondono le menti, nutrendosi di vite. Soltanto una scelta potrà salvare il suo protetto. Ma come ogni scelta richiederà un sacrificio e un prezzo da pagare.

 

 

Un’antica leggenda narra di un monte scaldato dal sole, nella regione che i Romani avevano chiamato Raetia, al confine tra l’Impero e le terre dei guerrieri barbari.

Il suo suolo è polvere e roccia, la vegetazione rada. Ma un tempo, dicono i contadini che ancora vivono sulle sue aspre pendici, era coperto da boschi di querce alte fino al cielo e dai tronchi larghi come le braccia di sei uomini. Boschi sacri che nascondevano segreti sussurrati dal vento. Nessuno sa dire cosa sia accaduto a quegli alberi antichi. Secondo alcuni il loro legno si trova ora sepolto nel mare su cui sorge la città di Venezia, portato in tempi lontani per costruire le umide fondamenta della città eretta sulle acque. Ma la verità si nasconde tra le pieghe di un passato dimenticato in cui gli uomini alzavano le loro spade al cielo, fratello contro fratello, divisi dall’orgoglio, dal potere, dalla fede. Erano tempi in cui un grande re sognava la pace e un impero unito sotto il legno della croce. Ma molto sangue avrebbe bagnato la terra ancora, prima di saziarla.

Protetto tra i boschi sacri di quel monte, un piccolo popolo si nascondeva agli occhi del mondo. Non venerava il Dio morto e risorto per salvare gli uomini dal loro peccato, ma le acque che scorrevano impetuose nei fiumi che li dissetavano, la Madre Terra che portava e toglieva la vita, il cielo capriccioso che oscurava il sole e si scioglieva in pioggia. Un popolo silenzioso che scivolava sul mondo come ombra. E che celava un segreto più potente di qualunque magia, in grado di scatenare guerre, piegare eserciti, gettare in ginocchio re vittoriosi e senza paura.

Ma poteri oscuri si risvegliavano dalle tenebre. Forze generate dall’odio che chiedevano odio e pretendevano il segreto custodito dalle sacre querce.

Questa è la storia di quel monte, del popolo che vi abitava in ere lontane, degli uomini che lottarono per difendere il suo segreto e delle forze maligne che cercarono di distruggerlo.

Questa è la storia di Monte Sole.

 

 

 

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